ProGYM

Il movimento è lo spazio aperto dove i pensieri si armonizzano e il corpo si perfeziona, guarisce.

ProGYM, in collaborazione con Multimedica S.p.A., è la prima associazione italiana (Premio Rosa Camuna 2021 – Regione Lombardia) ad aver messo in pratica ciò che è stato evidenziato da numerose ricerche negli ultimi anni nei confronti di alcune malattie tumorali.

L’attività fisica ha effetti benefici sul malato, se eseguita con rigore e costanza, e contestualmente a un percorso di natura psicologica.

ProGYM offre un aiuto di tipo psico-fisico, attraverso un percorso personalizzato della durata di 90 giorni che porta il paziente a riprendere possesso del proprio corpo, a recuperare sicurezza, ottimismo e fiducia in sé stesso, ad alleviare tensioni, fatiche, l’effetto di spossatezza perenne di cui è tipicamente affetto un malato sottoposto a terapia oncologica.

Dato il notevole interesse, che incrementa giorno dopo giorno, nella nostra attività, ProGYM si rivolge attualmente alle donne affette da tumore/cancro alla mammella, e si sta nel frattempo organizzando per poter gestire la crescente richiesta di assistenza e poter eventualmente estendere il proprio raggio d’azione ad altre tipologie di neoplasismo.

ProGYM non sostituisce la medicina e le terapie tradizionali, piuttosto è complementare ad esse, e fornisce tutte le indicazioni necessarie, a livello psicologico e fisico, per poter affrontare con decisione le problematiche derivanti dalla malattia e dalle terapie.

Visita il sito ufficiale: www.pro-gym.org

4 Benefici

1️⃣ L’importanza dell’attività fisica

Una diagnosi di cancro e la successiva terapia sono ferite per il corpo e per la psiche che incidono profondamente sulla vita di una persona, il cui futuro appare improvvisamente incerto. Negli ultimi anni però l’aspettativa di vita di molti malati di cancro si è notevolmente allungata grazie alla diagnosi precoce e al miglioramente delle terapie.

Ci sono vari modi per alleviare gli effetti collaterali negativi del cancro e delle terapie, per ripristinare le proprie capacità fisiche, riacquistare fiducia in sé stessi e riscoprire la gioia di vivere. Uno di questi è l’attività fisica, che studi recenti dimostrano ridurre in maniera significativa le probabilità di una recidiva e il tasso di mortalità.

Molti pazienti hanno avuto esperienze positive nei gruppi di sport per malati di cancro, utili per fare nuove conoscenze con persone che vivono esperienze simili e con le quali, di conseguenza, è più facile parlare e rapportarsi.

2️⃣ Migliorare la qualità della vita e riacquisire fiducia nel proprio corpo

Un’attività fisica regolare, praticata con costanza e in maniera adeguata alle proprie capacità, può ridurre alcuni effetti collaterali della malattia tumorale e delle terapie oncologiche, e offrire diversi vantaggi: maggiore mobilità, e resistenza, un sistema immunitario più forte, il tutto in un contesto aperto allo svago e a nuove possibili conoscenze ed esperienze.

Presto il paziente potrà riscontrare diversi effetti secondari positivi: respirerà meglio, si sentirà più forte, avrà più energia, recupererà più in fretta e riuscirà a concentrarsi meglio, e sarà più facile sentirsi di nuovo padrone della situazione.

3️⃣ La terapia sportiva: molto più di una semplice opportunità

Grazie ai progressi della medicina, anche se è pressoché impossibile evitare alcuni effetti collaterali della malattia e della terapia oncologica, è però possibile alleviarli. Numerosi malati di cancro soffrono di una stanchezza persistente, chiamata dagli esperti “fatica cronica”, che non scompare mai davvero del tutto, neanche in fase di completa inattività. Quindi, eventuali divieti o raccomandazioni in questo verso spesso si rivelano inutili, anche se sicuramente espressi con le migliori intenzioni.

Al contrario, un’attività fisica regolare è in grado di migliorare le prestazioni di un fisico minato dalla malattia e dalle terapie, infondendo nuove energie e fiducia in sé stessi e si attenua o si supera in parte la sensazione generale di insicurezza. Bastano 30 minuti di attività fisica al giorno per constatare rapidamente dei miglioramenti. Ovviamente, le possibilità e i benefici dipendono dal singolo paziente, dalle sue condizioni di salute e dal tipo di cancro. Ci sono fasi che richiedono particolari riguardi per il corpo e occorre soppesare sempre attentamente vantaggi e rischi.

4️⃣ Psicoterapia individuale e di gruppo: necessaria e fondamentale

L’integrazione tra attività fisica e psicoterapia individuale e di gruppo permette di consolidare gli schemi motori sia recuperati che appresi, consentendo una maggiore consapevolezza dei propri modelli mentali e corporei.

Il lavoro psicologico di gruppo consente di lavorare sugli aspetti emotivi che le neoplasie possono modificare, trasformando, in alcuni casi, il tessuto individuale e relazionale. La terapia si propone come luogo protetto in cui poter esplorare non solo vissuti di sofferenza e difficoltà ma anche come spazio in cui far emergere le proprie risorse interne, riappropriandosi delle energie individuali.

Il gruppo, in tal senso, costituisce una potente cassa di risonanza, all’interno della quale, persone che stanno vivendo percorsi di natura simile possono confrontarsi tra loro, riscoprendo similitudini e differenze, trasformando le proprie peculiarità in punti di forza.

Testimonianze

Abbiamo raccolto alcune testimonianze che descrivono l’esperienza ProGYM direttamente con le parole dei partecipanti. Ci è sembrato doveroso fornire, oltre a un’introduzione più ‘formale’ dell’attività proposta dalla nostra associazione, anche una visione più intima e personale, riportata qui di seguito.

Renata

“ProGYM è arrivata al momento giusto, colmando una grave lacuna del sistema sanitario, con grande supporto alla fragilità ed emotività legate alle nostre patologie oncologiche. Ci avete fatto sentire meno sole creando un legame di sincera condivisione e solidarietà. Il seme è stato piantato e sono convinta che non potrà dare che buoni frutti, rendendoci più forti ed ottimiste nei confronti delle sfide che dobbiamo continuamente affrontare.”

Sandra

“È stato come essere accolta in un cerchio ricco di attenzioni. L’attività fisica che Francesco di ProGYM ci ha proposto era stata studiata ad hoc per le nostre patologie e personalizzata su ognuna di noi. Ha studiato gli esercizi che servono per riappropriarci del nostro corpo e dei movimenti che non riuscivamo più a fare con fluidità. Che dire del gruppo che Silvia è riuscita ad agglomerare per rendere tutte noi più serene, più sicure e più libere dalle nostre paure. Sono stata fortunata a poter partecipare a questo progetto. Grazie.”

Eleonora

“Ringraziarvi è troppo poco, siete stati fondamentali per questo mio difficile periodo di vita. Oggi sto facendo la mia ultima e sedicesima chemio. Grazie per essermi stati accanto con la vostra positività, energia e presenza costante. Avevo disperatamente bisogno di persone speciali e profonde come voi, non mi avete lasciato sola. Grazie anche a Lucia e a Valeria che hanno condiviso con me i miei alti e bassi e mi hanno fatto capire altri punti di vista che mi hanno fatto riflettere. Grazie a Roberta con la quale ci siamo sfogate e confrontate più volte.”

Team ProGYM

Dr. Francesco Scanzi

Medico oncologo

Dott.ssa Bettina Ballardini

Direttore Breast Unit
Gruppo MultiMedica

Silvia Pagani

Psicologa / Psicoterapeuta

Francesco Groppo

Esperto in scienza motorie
Coordinatore protocollo ProGym in GetFit Vico

Andrea Ferraro

Esperto in scienze motorie
Coordinatore trainer GetFit