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  • 05MAR2019

    La creatività è come un muscolo, più la eserciti e più forte diventa. La puoi allungare, sfidare e, occasionalmente, spingere oltre i suoi limiti


    Creativi non si nasce, se non qualche volta, ma si può certamente diventarlo. A sostenerlo una ricerca pubblicata da Forbes per cui la creatività non sarebbe qualcosa che si ha o non si ha, ma è una capacità che tutti possiamo acquisire e migliorare nel tempo. E assomiglia a un muscolo: più riusciamo a esercitarla, più diventa forte e veloce nelle risposte. La possiamo allungare, sfidare e, occasionalmente, spingere oltre i nostri limiti e vedere quante cose meravigliose possiamo creare. Allenare la creatività significa infatti allenare il nostro cervello a trovare soluzioni diverse a problemi specifici, contribuendo a generare un nuovo contesto rispetto a quello da cui siamo partiti. Secondo lo psicologo sociale Albert Bendura, la creatività risiederebbere nell’autoefficacia, ovvero nella consapevolezza del fatto che ciascuno di noi è capace di cambiare le cose

     

    Cambia prospettiva: parti da quello che vuoi ottenere

    Come quando decidiamo di rimetterci in forma scegliamo con cura le attività per arrivare alla prova costume, allo stesso modo possiamo immaginare un programma di allenamento per aumentare la nostra creatività. E come ogni programma di allenamento che si rispetti, dobbiamo partire da un obiettivo concreto e misurabile da raggiungere. Chi, per esempio, ha deciso di correre la Stramilano, ha iniziato ad allenarsi probabilmente già da qualche settimana. Allo stesso modo, se vuoi allenare la creatività, prova a chiederti che cambiamento vorresti vedere in questo momento nella tua vita al lavoro, in famiglia, nelle tue relazioni, nel tuo modo di reagire alle opportunità o alle difficoltà: pensa a come sei ora e immagina come vorresti essere. Questo, e la consapevolezza che puoi cambiare le cose, sono il punto di partenza per aumentare la tua creatività.

     

    La curiosità è il tuo personal trainer 

    Quando entriamo in contatto con qualcosa di nuovo, il nostro cervello si attiva per integrare quello che abbiamo appena imparato con quello che già sappiamo: il risultato può essere un sorprendente aumento della creatività. Lavorare in team, cercare il confronto con altri con cui scambiare esperienze e prospettive diverse dalla nostra, fa nascere in noi un nuovo modo di vedere le cose che può portarci a generare nuove idee, a utilizzare, cioè, la nostra creatività aumentandone il potenziale. A volte può anche capitare di essere così vicini a un problema, da non riuscire a vedere la soluzione. Chiedere aiuto agli altri non è un segno di debolezza, ma di intelligenza, quello che infatti noi non riusciamo a vedere potrebbe essere invece molto chiaro agli altri che, se interpellati, saranno ben felici di attivare la propria creatività per darci una mano.

     

    Fai quello che ami oppure puoi anche non fare niente

    Il programma di allenamento della creatività è l’unico in cui non fare niente vale tanto quanto fare qualcosa. Non fare niente, lasciando scorrere i pensieri, permette al nostro cervello di concentrarsi autonomamente su quegli aspetti che noi, razionalmente o meno, decidiamo di ignorare o diamo per scontati. Spesso infatti, quando dobbiamo risolvere un problema, partiamo da un’ipotesi non corretta, che può derivare da esperienze pregresse nostre o altrui, che può impedirci di vedere la soluzione. Fare una lista dei nostri pregiudizi, imparare a conoscerli, è molto utile per aumentare la nostra creatività. Anche fare qualcosa che amiamo particolarmente è molto utile quando siamo in cerca di soluzioni: suonare uno strumento, preparare un dolce, uscire per una corsetta al mattino ci aiutano a rilassarci, a scaricare lo stress e a liberare la mente dai pensieri attivando la creatività

     

    Muovi il corpo per muovere la mente 

    Secondo una ricerca condotta dall’università di Stanford, l’esercizio fisico è in grado di aumentare le nostre capacità cognitive. Se pensiamo che ciascuno di noi trascorre seduto dalle 7 alle 15 ore ogni giorno, è facile capire come la nostra creatività a volte sia semplicemente addormentata. Se siamo troppo sedentari, inoltre, abituiamo la nostra mente a ragionare sempre dentro i soliti schemi e ad avere a che fare sempre con lo stesso identico contesto. Abbiamo visto fin qui quanto invece sia importante sollecitare la nostra mente con stimoli nuovi per riattivare la creatività. Come fare allora per svegliarla? Secondo i risultati raccolti dagli scienziati di Stanford, poichè l’attività fisica stimola le nostre reazioni cognitive, sarebbe sufficiente una passeggiata di 20 minuti per riattivare le nostre capacità e mettere in atto il processo creativo che ci permette di cambiare le cose. Immaginate allora cosa succederebbe se scegliessero di dedicare al movimento un tempo consistente delle nostre vite!