di Alessandra Callegari
Parlare di sostenibilità oggi significa confrontarsi con una parola che rischia di diventare astratta, quasi distante. Eppure, riguarda qualcosa di molto concreto: il modo in cui stiamo dentro al mondo.
Siamo abituati a pensare al pianeta come a uno sfondo, un contenitore delle nostre azioni. In realtà, siamo parte di un sistema vivente molto più ampio, fatto di equilibri delicati e connessioni continue. Ogni elemento – naturale, umano, sociale – esiste in relazione con gli altri. E ciò che accade a una parte, inevitabilmente, ha effetti sull’insieme.
La sostenibilità nasce proprio da questa consapevolezza: non siamo esterni a ciò che abitiamo. Le nostre scelte quotidiane, anche le più semplici, partecipano a un equilibrio più grande. Non si tratta solo di ridurre l’impatto, ma di comprendere il legame.
E questo cambia profondamente il nostro sguardo, soprattutto per noi che siamo soci GetFIT e anche in palestra siamo invitati ad avere uno sguardo sugli altri, sulla nostra relazione con gli altri soci.
La svolta infatti è passare da “io e l’ambiente” a “io nell’ambiente”. Non più utilizzo, ma relazione. In questa prospettiva, anche il concetto di limite – il limite alla nostra libertà è dato dalla libertà degli altri – assume un valore diverso: non è una restrizione, ma una condizione necessaria perché il sistema possa continuare a vivere.
Viviamo in un tempo che ci ha abituati all’idea di crescita continua, di disponibilità illimitata, di accesso immediato. La sostenibilità ci invita invece a recuperare il senso della misura, a riconoscere che ogni risorsa – naturale, sociale, personale – ha un suo ritmo, un suo tempo, una sua capacità di rigenerazione: a cominciare dall’acqua, per esempio, ma anche la luce, il gas, le comodità alle quali siamo abituati e di cui non potremmo fare a meno.
Forse il passaggio più importante è proprio questo: spostarsi da una logica di possesso a una logica di appartenenza. Sentirsi parte di qualcosa implica responsabilità, ma anche cura e rispetto. E rende più naturale agire in modo coerente. Il pianeta non è un problema da risolvere, ma un sistema di cui siamo parte attiva. E la sostenibilità, più che un insieme di regole, è un modo di stare al mondo: consapevole, connesso, capace di tenere insieme ciò che siamo e ciò che ci circonda.
Come ci è stato ricordato anche dai relatori intervenuti allo Spettacolo della Salute di martedì 24 marzo: ognuno di noi conta!