di Alessandra Callegari
Le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali Milano Cortina 2026 hanno attirato lo sguardo dell’intero Pianeta sulla nostra città. Milioni e milioni di spettatori, ma soprattutto le squadre di atleti e i turisti giunti per l’occasione hanno avuto modo di valutare il tipo di ambiente offerto dal capoluogo lombardo… E come se l’è cavata Milano? E, in particolare, come l’abbiamo percepita noi milanesi, che lo sguardo sulla città dovremmo averlo sempre?
Credo – da settantenne che vive qui dalla nascita e che ha lavorato sempre con la gente, prima da giornalista e poi da counselor/coach e formatrice – che il nostro sguardo sulla città vada allenato, tanto quanto alleniamo il nostro fisico per un maggior benessere totale del nostro sistema mente-corpo. E lo dico anche da socia GetFIT, che ci tiene alla nostra piccola comunità e che in uno degli otto club, in Ravizza, svolge settimanalmente un corso, Allìneati, dedicato proprio a questo “sguardo” più circolare e integrato.
Ma come, in concreto, dare un nostro piccolo contributo affinché Milano sia più “green”, più vivibile e sostenibile, e quindi più amabile per tutti, a cominciare proprio da chi ci abita?
Altre volte abbiamo detto che anche vivendo in città possiamo concederci dei momenti di tempo libero durante i quali contattare la natura per nutrirci di quell’energia che soltanto le cose vive ci possono dare, stando in contatto con quel po’ di verde che abbiamo vicino. Parchi, giardini, angoli di prato sotto casa possono diventare la cornice per delle esperienze significative, anche meditative, con esseri viventi piccolissimi come un fiore o uno stelo d’erba, o grandi come i platani e gli ippocastani, e permetterci di conoscerci di più attraverso questo contatto. Così come con gli animali che abitano queste zone verdi: ormai gli scoiattoli e i parrocchetti, per esempio, sono una presenza quotidiana…
Ce ne prendiamo cura? Sentiamo la responsabilità di tutelare questo ambiente verde che ci circonda? E se abbiamo cani… facciamo attenzione a non lasciarne traccia in giro?
Da soci GetFIT, credo che abbiamo una responsabilità in più: di essere consapevoli del bene prezioso che è la nostra città, e di renderla il più sostenibile possibile.